[Update: ho postato più o meno la stessa domanda su Lightstalkers e il primo commento, da parte di Brian Frank, è una proposta non male: "Anyone else think it would be interesting to witness people’s reactions
when they walk into a space, expecting to find a fashion exhibition,
only to see the harsh realities of war? Might be worth it to capture an
image of fashionistas looking at a giant war print."]. L' altro giorno ho rivisto War Photographer, film documentario su James Nachtwey, forse il più leggendario fotografo di guerra contemporaneo, che se definissi un Robert Capa o un Don McCullin dei nostri giorni di certo non starei esagerando.
Vedendo il film ho fatto qualche riflessione. Mi sono posto domande veramente semplici ma che credo siano importanti: Quali sono gli spazi migliori per esporre foto di reportage? Perchè le foto di guerra vengono esposte dove fino al mese precedente c' erano foto di moda? A quali persone vogliono parlare queste foto e quali reazioni si aspettano i loro autori?
Il luogo in cui vengono esposto le foto è spesso in totale disaccordo con le foto stesse, con il risultato di sprecare il lavoro del fotografo diluendo l' intensità del suo messaggio negli analcolici offerti ai visitatori durante l'inaugurazione della mostra (v. World Press Photo presso la Galleria Sozzani).
Ovvio sarebbe bello che in ogni città ci fosse un Frontline Club, un posto SOLO per il fotogiornalismo.
Siccome questo non è semplicissimo da realizzare
e al momento non mi vengono in mente soluzioni particolarmente brillanti, proverò a chiedere consiglio su Lightstalkers e sulla community della VII (l'agenzia fondata da Nachtwey)
(in questa foto, James Nachtwey al Frontline Club di Londra - Maggio 2007)
